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Vie d'accesso

Vie d'accesso

Mucinasso puo' essere raggiunto comodamente da numerosi aereoporti del Nord Italia tra i quali i piu vicini Linate, LIN per chi e' familiare con i codici IATA, a 60 chilometri, a distanza maggiore l'Aereoporto Internazionale Malpensa 2000 (MPX..) ed ancora da Genova, Bergamo ed Albenga. Una voce a se merita il limitrofo aereoporto militare di S.Damiano ma pare che le rotte piu frequentate in partenza ed arrivo siano per la Bosnia, il Kosovo e in passato per il Kuwait. Aspettiamo trepidanti qualche volo per l'Albania.

Per raggiungere in auto il centro abitato dalle autostrade limitrofe, la A1 Milano-Roma e la A7 Torino-Brescia e' necessario uscire a Piacenza Sud percorrendo la A1 e a Piacenza Est percorrendo A. Per motivi oscuri noti solo ai tecnici delle autostrade ( ammesso che abbiano dei tecnici..) la stessa uscita e' chiamata con due nomi diversi sulle due autostrade. Non nascondo che per molto tempo mi sono chiesto perche nella mia citta' si entri in autostrada in 2 posti e si esca da quattro, i Piacentini concorderanno che da sempre si entra in autostrada a Le Mose o a S.Antonio ma si esce a Piacenza Nord, Sud, Est e Ovest. Ho impiegato diverso tempo a capire che Piacenza Est e Piacenza Sud erano la stessa uscita e che essendo Piacenza Nord al di la del Po non e' mai stata presa in considerazione dai Piacentini come possibile alternativa. Da sempre l'attraversamento del fiume e' una cosa che mette i Piacentini a disagio, forse intimoriti dallo sconfinamento in provincia di Milano che fin dai tempi dei Visconti e' stato portatore di sventure. Vedi la leggenda del "Can da la bissa".

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Si entra in pase da quattro diverse direzioni, la strada provinciale per Carpaneto secondo l'asse Nord-Sud e la strada per Montale e S.Bonico per la direzione Est-Ovest. Le due strade si incrociano all'inizio del paese in un punto di estrema importanza per i paesani. E' interessante notare come la strada provinciale sia in leggera salita procedendo verso Sud. Questo ha da sempre implicato che tutte le innumerevioli gare in moto che ho fatto, e quasi mai vinto, sono sempre state percorse in direzione Sud-Nord e' mai l'opposto.
fdIl rettilineo appena dopo l'uscita del paese e' stato l'autodromo per tutte le gare motociclistiche mai disputate tra i giovani del paese ed il cartello costituiva il traguardo. E' solo per combinazione che appena dopo il cartello si trovi il cimitero ma fortunatamente nessuna gara ha mai avuto bisogno dei suoi servizi. Il mio nemico di gara di sempre era il mio omonimo Stefano, "Stefanino" per gli amici considerate le proporzioni di massa. Mentre con gli amici dotati della Vespa non c'e mai stata vera gara, con Stefanino, possessore di un ben piu moderno Laverda LB1 comparato al mio Laverda LZ motorizzato Zundapp non ho mai avuto molta fortuna se non usando trucchi infami come partire prima o poszionare il traguardo in quei pochi metri in cui sapevo di essere davanti. Credo che Stefano abiti ancora a Mucinasso, magari un giorno leggera' queste pagine e' sentiremo la sua opinione.
Per chi proviene da Piacenza il cartelllo stradale indica i confini amministrativi ma il vero inizio del paese avviene poche centinaia di metri piu avanti dove si trovano le prime abitazioni. Lo spazio tra il cartello e le abitazioni e' da sempre stato terra di nessuno e non vi sono cenni di interesse in quel tratto. Per ironia del destino la prima abitazione che si incontra e' disabitata da alcuni decenni ma in passato in quelle definite come le "Case del Marchese" vi hanno abitato diversi personaggi illlustri. Il primo che io mi ricordi e' stato il "Calzolaio", benche' il ricordo della persona sia vago, la cosa che ricordo meglio e' l'odore di pellami della sua bottega, non sgradevole ma molto particolare. Quando oggi entro da un calzolaio ( cosa molto rara perche' chi mi conosce sa che butto prima le scarpe) mi aspetto sempre di sentire quell'odore. L'ultimo calzolaio che ho visitato e' stato il "Shoe Repair" di Wal-Mart ed era completamente asettico e privo di odori.

In tempi successivi la bottega del calzolaio e' stata occupata dal "Tornitore". Mi sono sempre chiesto quali affari potesse fare un tornitore a Mucinasso nellla ex-bottega di un calzolaio, ma essendo il tale piuttosto introverso non ho mai interferito con la conduzione della azienda. La presenza del tornitore ha portato solo 2 cose interessanti:

- Stupendi trucioli di metallo di una lunghezza impensabile per uno scolaro delle elementari. Alcuni avevano una colorazione bluastra che mi ha sempre incuriosito. Anni dopo ho imparato che era l'effetto dei trattamenti termici che ne modificano la struttura cristallina e quindi il colore ma tralascio i dettagli.

- La figlia del tornitore, tale Valeria credo, aveva forme interessanti per uno studente delle medie ma non ci ho mai dedicato tanto tempo. Lei neppure. L'ultima volta di cui ne ho sentito parlare si era traferita a Piacenza.

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